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CHI SEMINA DATTERI, NON MANGIA DATTERI

  Quando ero piccolo e i datteri apparivano miracolosamente solo in occasione del Natale, qualcuno, non ricordo chi, mi raccontò il proverbio che dà il titolo a questo breve scritto. Era un antico proverbio arabo... O marocchino... O di qualsiasi posto dove crescono i datteri e dove la gente, evidentemente, ha motivo di seminarli. La dotta spiegazione fu che il dattero darebbe i primi frutti dopo cento anni dalla sua nascita, per cui nessuno che ne avesse piantato uno nuovo, sarebbe vissuto abbastanza da godere del primo raccolto. Ora, non so quanta verità ci sia in questo dal punto di vista dendrologico, però è stato un proverbio che, fin da subito, mi ha portato a varie riflessioni; la prima, in tenera età, appena udito il proverbio per la prima volta, fu che la vita è un lampo. Successivamente, di Natale in Natale, con l'adolescenza, era comodo pensare che, in fin dei conti, non meritava affannarsi per pensare ad assicurarsi un futuro: meglio vivere il presente in totale ril...